Il luogo
Il territorio
Pisa è una provincia di confini sfumati e identità nette. Confini sfumati perché si chiude tra Lucca a nord, Firenze e Siena a est, Grosseto a sud, Livorno a ovest, e perché il suo nome evoca soltanto la città-emblema; identità nette perché la provincia contiene almeno quattro distretti manifatturieri di rilievo internazionale, ciascuno con la propria materia prima e i propri saperi.
Il territorio si distribuisce su circa duemilaquattrocento chilometri quadrati e attraversa paesaggi diversissimi. La pianura pisana, dove l'Arno raggiunge il mare e dove la città-arsenale dei Medici ha lasciato un'eredità industriale e marittima. Il Valdarno inferiore, con Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di Sotto, cuore della concia europea. Le Colline Pisane, con Casciana Terme, Lari, Lajatico, dove si produce un olio dal carattere preciso. La Valdera, con Pontedera e la Piaggio, polo industriale storico della meccanica leggera. Le Crete e i Colli di San Miniato, con il loro tartufo bianco famoso al pari di quello di Alba. La Val di Cecina interna, con Volterra che lavora l'alabastro da duemila anni e che è una delle città etrusche più importanti d'Italia.
Pisa città è oggi soprattutto città universitaria — la Scuola Normale, l'Università, il Sant'Anna. L'identità manifatturiera pisana sta nei comuni della provincia, nei distretti specializzati che hanno fatto della Toscana centrale un caso studio dell'organizzazione produttiva italiana.
L'Arno qui è ancora protagonista — porta gli scarichi delle concerie, raccoglie le acque del distretto, sfocia nel Tirreno a Marina di Pisa. Sul suo percorso, paesi che hanno costruito la propria identità intorno alla materia che il fiume portava: cuoi, panni, legname, carta.