Le mani di un ceramista alzano le pareti di un cilindro d'argilla sul tornio, dietro gli scaffali con i pezzi crudi ad asciugare.

Manufatti e artigianato

Ceramica

La ceramica è la materia che gli umani lavorano da più tempo. La terra impastata con l'acqua, plasmata, essiccata e cotta è la prima invenzione che ha dato forma al gesto quotidiano: contenere, conservare, servire. In Toscana la ceramica ha una storia che non si è mai interrotta — dalla maiolica medievale alla porcellana di Doccia, dalla terraglia popolare alla ricerca contemporanea — e che oggi vive in laboratori sparsi su tutto il territorio.

Da una porta aperta si vedono scaffali di vasi chiari; il vicolo prosegue sotto un arco che si apre sulle colline.

Dove

Dove si pratica in Toscana

Le mani che la praticano hanno le loro capitali. Montelupo Fiorentino, in provincia di Firenze, è la culla della maiolica toscana: già nel Quattrocento le sue botteghe rifornivano i Medici e venivano esportate in tutta Europa, e la tradizione decorativa di Montelupo — colori vivaci, motivi araldici, scene narrative — è ancora oggi un riferimento riconoscibile. Sesto Fiorentino ospita la storica Manifattura di Doccia, fondata dai Ginori nel 1737, prima fabbrica europea di porcellana dura dopo Meissen. Impruneta, sempre nel Fiorentino, è regno della terracotta (un mestiere distinto che merita la sua scheda). C'è poi Borgo San Lorenzo e la sua tradizione liberty, ci sono Cortona, Sansepolcro, Volterra con tradizioni minori ma vive, e laboratori contemporanei che a Pisa, Lucca, Siena reinterpretano la ceramica come scultura, design, oggetto di ricerca.

Una girella di legno sul banco con un panno d'argilla, stecche e mirette, una spugna, un vaso crudo e un barattolo di barbottina.

Come

Le tecniche del mestiere

Le tecniche definiscono famiglie diverse di ceramica. La maiolica è terracotta ricoperta da uno smalto stannifero opaco e bianco, che riceve la decorazione a colori prima della seconda cottura. La terraglia è una pasta più fine, biancastra, che produce stoviglie leggere e resistenti. La porcellana è la più nobile — pasta dura cotta ad altissime temperature, traslucida — e richiede argille speciali e tecnologie precise. Il lavoro al tornio è il gesto antico per eccellenza: l'argilla che gira e prende forma sotto le mani umide è il film più semplice e più ipnotico della storia dell'arte. La decorazione si fa con engobbi, smalti, terzo fuoco, lustri, secondo procedimenti che ogni manifattura custodisce nelle sue ricette.

Un laboratorio con gli scaffali carichi di ciotole e vasi, un ceramista al tornio accanto alla finestra e un vaso appena tornito in primo piano.

Adesso

Il mestiere oggi

Farlo oggi è una sfida bella e difficile. La ceramica ha mercato — soprattutto come oggetto domestico, regalo, arredo identitario — ma compete con la grande distribuzione che vende ceramica industriale a un decimo del prezzo. Le botteghe vere reggono perché tengono insieme tradizione e contemporaneità: un servizio da tavola in maiolica decorata a mano vale per quello che dice della cultura del luogo, non per quanto pesa la zuppiera. Si lavora molto su collaborazioni con designer, su personalizzazione, su piccola serie firmata.