Liquoreria e distillatiFirenzeCampi Bisenzio

London Dry Gin artigianale toscano Visionair Gin

Una borraccia e due bicchieri su un tavolino di legno, la piscina e le colline dietro

Un London Dry distillato con dieci botaniche scelte fra i fiori a maggior contenuto di nettare — quelli che nutrono le api — e servito in una borraccia termica d'acciaio che non si butta: si ricarica. Visionair è un gin costruito al contrario — prima la domanda "che fine fa la bottiglia?", poi la ricetta. La risposta ha vinto un argento ai World Gin Awards 2025.

Progetto nato a Firenze nel 2023 · Campi Bisenzio (FI) · in distribuzione nazionale

2023L'anno in cui il progetto vede la luce
10Botaniche in chiave toscana, tutte amiche delle api
~20Distillazioni di prova prima della ricetta
0Bottiglie da buttare: la borraccia si ricarica

Un gin costruito al contrario

Quasi tutti i gin nascono da una ricetta e finiscono in una bottiglia. Questo è nato da una domanda sulla bottiglia — e la ricetta è venuta di conseguenza.

Il progetto Visionair prende forma a Firenze all'inizio del 2023, dentro il mondo della sommellerie e degli abbinamenti botanici. L'idea che lo regge è semplice da dire e rara da vedere: uno spirito artigianale dove il contenitore vale quanto il contenuto, le botaniche sono scelte anche per chi le impollina, e il vetro monouso non è invitato.

Due mani che fanno toccare due borracce Visionair in controluce
Due borracce che si toccano al tramonto. Il gin non si versa: si porta, e il contenitore torna a casa con te.

La borraccia al posto della bottiglia

Il gesto che definisce il marchio sta nel contenitore: il gin arriva in una borraccia termica in acciaio inox, pensata per restare in vita molto oltre l'ultimo bicchiere. Finito il gin, la borraccia continua a lavorare — in borsa, in ufficio, in cammino — e quando si vuole ricominciare c'è la ricarica.

È la tesi del progetto. Un oggetto che si tiene invece di un vuoto che si getta, e un modo di bere che lascia dietro di sé meno di quello che trova.

Una borraccia appoggiata sul muschio, fra le foglie d'edera
Il ginepro toscano cresce dove cresce il muschio. La ricetta parte da lì, non da un catalogo di aromi.

Dieci botaniche, scelte anche per le api

La ricetta è un London Dry nel senso pieno del termine: le botaniche si distillano insieme all'alcol, con un cestello che ne estrae gli oli essenziali in modo delicato — niente dolcificanti, niente aromi artificiali, niente scorciatoie post-distillazione. L'alambicco è in rame, la velocità controllata, l'alcol neutro cento per cento italiano.

Dentro il cestello ci sono dieci botaniche, scelte una per una fra moltissime varietà. Al criterio aromatico se ne aggiunge un altro: fiori con quantitativi di nettare più alti — quelli che sostengono le api nei cambiamenti del clima. Piantarli e usarli è la stessa cosa. La ricetta definitiva è arrivata dopo una ventina di distillazioni di prova.

Il ginepro è toscano, e resta il centro: tutte le altre girano intorno a lui.

La borraccia London Dry accanto alla sua confezione gialla, in posa
La London Dry con la sua confezione. In tutto il passaggio il vetro non compare mai.

Il miele al posto dello zucchero

Il filone delle api si chiude nel secondo prodotto della casa: l'Old Tom Hive Edition. La tradizione Old Tom prevede un gin leggermente addolcito; qui l'addolcimento non lo fa lo zucchero ma il miele d'acacia — più complessità aromatica, morbidezza senza dolcezza piatta. Le botaniche nutrono le api, e il lavoro delle api torna nel bicchiere: il cerchio del progetto, chiuso in una ricetta.

La borraccia e due bicchieri pieni su un tavolino tondo, davanti alla piscina
Il servizio come lo pensa l'azienda: due bicchieri, ghiaccio, e la borraccia che tiene la temperatura.

La ricarica

Il sistema si completa con la Bag in Box da tre litri: la scorta da cui la borraccia si riempie di nuovo, a casa come al banco di una enoteca. È la parte più silenziosa del progetto e la più radicale — perché sposta il gin da prodotto-che-si-compra a servizio-che-si-ricarica, e fa del contenitore un patto di lunga durata col cliente.

Anche il nome lavora su questo doppio binario: Visionair suona come "visionario", e strizza l'occhio all'olandese — la lingua del genever, l'antenato del gin. Un piede nella storia dello spirito, l'altro nel suo futuro.

L'argento per una bottiglia che non è una bottiglia

Ai World Gin Awards 2025 il London Dry di Visionair ha portato a casa la medaglia d'argento nella categoria Bottle Design — il riconoscimento internazionale di settore, vinto da un contenitore che rifiuta per principio di essere una bottiglia. Nel frattempo il gin è entrato in distribuzione nazionale, ha esposto per due anni al Taste di Firenze e figura tra le imprese raccontate dal Premio Cambiamenti di CNA.

Il pubblico è quello che il progetto si è scelto: enoteche, cocktail bar, ristoranti e chi ordina online sapendo cosa sta cercando — uno spirito con una tesi addosso.

Tre borracce su un muretto a secco. È il posto dove finiscono davvero — non una vetrina.
toscano

Ginepro

fiore

Camomilla

fiori

Acacia

erba

Timo

erba

Salvia

erba

Rosmarino

fiore

Lavanda

semi

Coriandolo

agrume

Bergamotto

radice

Iris

Come si beve

Un London Dry si giudica su due momenti: quando lo si annusa e quando arriva in fondo.

Al naso

Apre la parte balsamica del ginepro. Poi lo spazio si allarga sulle note floreali rotonde — camomilla, fiori d'acacia, bergamotto. È la primavera in fiore, che è poi il punto di partenza di tutta la ricetta.

In bocca

Il ginepro resta predominante, come vuole il metodo, ma le altre botaniche ne smussano la balsamicità. In chiusura arriva la freschezza dell'agrume, che induce salivazione e chiama il sorso dopo.

Come nasce, lotto dopo lotto

Un gin artigianale è una sequenza di scelte che l'industria non farebbe. Queste sono quelle di Visionair.

Le borracce allineate una dietro l'altra sul banco di lavoro
La fila delle borracce pronte per il lotto. Ogni riempimento è una tiratura, e finisce quando finisce.

Distillazione London Dry

Botaniche e alcol distillati insieme, in un passaggio solo: il metodo più esigente, dove nulla si può aggiustare dopo. Quel che entra nel cestello decide quel che esce dall'alambicco.

Estrazione a cestello

Le botaniche non bollono nel liquido: cedono gli oli essenziali ai vapori, delicatamente. È la ragione della pulizia aromatica del profilo.

Alambicco in rame, passo lento

Rame e velocità controllata: la fretta è l'unico ingrediente bandito dalla distilleria. Alcol neutro cento per cento italiano come base.

Fioriture, non aromi

Le dieci botaniche sono selezionate anche per il loro rapporto con gli impollinatori, in dialogo con apicoltori del territorio. Il gusto e il paesaggio si tengono.

Miele, non zucchero

Nella Hive Edition l'addolcimento Old Tom lo fa il miele d'acacia: morbidezza con carattere, e il filone delle api chiuso nel bicchiere.

Acciaio, non vetro a perdere

Borraccia termica riutilizzabile e ricarica in Bag in Box: il packaging è parte della ricetta. Ogni borraccia in giro è una bottiglia in meno nel vetro.

Che cosa si porta a casa

Il London Dry, la Hive Edition addolcita col miele d'acacia, e l'amaro DHN che viaggia accanto ai due gin.

Il bicchiere termico e la borraccia, uno accanto all'altra, in posa
Il bicchiere termico e la borraccia da mezzo litro: le due misure con cui il gin esce dall'azienda.
Il cofanetto regalo aperto, in posa: borraccia, jigger e due bicchieri termici
Il cofanetto: borraccia, jigger e due bicchieri. È il formato con cui il gin si regala.
Il retro della borraccia con l'etichetta stampata e il codice
Il retro della borraccia. Le informazioni obbligatorie stanno sull'acciaio, non su un'etichetta che si stacca.
Il cofanetto regalo aperto sul tavolo di un ufficio
Il cofanetto aperto su un tavolo qualunque, il giorno in cui è arrivato.
Visionair Gin

London Dry — la borraccia

Il prodotto bandiera: London Dry a dieci botaniche in chiave toscana, 42% vol., nella borraccia termica in acciaio riutilizzabile. Si compra una volta il contenitore, si ricarica la sostanza — dal formato in vetro o dalla Bag in Box.

Visionair Gin

Old Tom Hive Edition

La variante ammorbidita col miele d'acacia al posto dello zucchero: la tradizione Old Tom riletta in chiave d'alveare. Più rotondità, più complessità, zero dolcezza piatta.

DHN Amaro Toscano

L'amaro

DHN Amaro Toscano: l'amaro artigianale che viaggia accanto ai due gin.

Dove è arrivato in due anni

2025

World Gin Awards — Silver, Bottle Design

La medaglia d'argento internazionale per il design del contenitore: un premio da "bottiglia" vinto da una borraccia. Il London Dry concorre col suo 42% vol.

Febbraio 2025

Taste, Firenze — il secondo anno

Seconda partecipazione consecutiva al salone del gusto di Pitti Immagine, alla Fortezza da Basso: il posto dove un gin toscano si misura col resto d'Italia.

2024

La distribuzione nazionale

Il salto oltre la vendita diretta: Visionair entra in distribuzione su scala nazionale e nelle carte di enoteche e cocktail bar. La stampa di settore comincia a raccontarlo.

Giugno 2023

La Nazione racconta il progetto

Il primo articolo di stampa generalista: il gin «creato per il futuro e per l'ambiente», con la borraccia al centro della storia.

Inizio 2023

Il progetto vede la luce

Una ventina di distillazioni di prova, una microdistilleria artigianale alle porte di Firenze, e una tesi da dimostrare: si può fare un gin serio senza vetro a perdere.

Dove si trova

Oggi Visionair viaggia su più canali: dallo shop del sito al banco delle enoteche.

Indirizzo
Campi Bisenzio (FI)

Domande

Cos'è un gin in borraccia?

È l'idea al centro di Visionair: il London Dry artigianale toscano servito in una borraccia termica d'acciaio inox riutilizzabile invece che in una bottiglia di vetro a perdere. Finito il gin, la borraccia resta e si riusa — per la ricarica o per la vita di tutti i giorni.

Cosa significa «London Dry»?

È il metodo più rigoroso di produzione del gin: tutte le botaniche vengono distillate insieme all'alcol, in un unico passaggio, senza aggiungere dopo dolcificanti, aromi o coloranti. Nel caso di Visionair l'estrazione avviene tramite cestello, con alambicco in rame a velocità controllata e alcol neutro interamente italiano.

Quali botaniche contiene il gin Visionair?

Dieci: ginepro toscano, camomilla, fiori d'acacia, timo, salvia, rosmarino, lavanda, semi di coriandolo, bergamotto e radice di iris. Sono scelte fra i fiori con quantitativi di nettare più alti — quelli che sostengono le api nei cambiamenti del clima — e ciascuna porta al distillato una nota floreale precisa.

Cos'è l'Old Tom Hive Edition?

La seconda referenza della casa: un gin in stile Old Tom — tradizionalmente leggermente addolcito — dove al posto dello zucchero c'è il miele d'acacia. Il risultato è più morbido e complesso del London Dry, senza diventare dolce.

Come funziona la ricarica?

Con la Bag in Box da tre litri: la scorta da cui la borraccia si riempie di nuovo, più volte. È il cuore del progetto — comprare il contenitore una volta e ricaricare la sostanza, riducendo il vetro a perdere a zero.

Che gradazione ha?

Il London Dry di Visionair titola 42% vol. — la gradazione con cui ha vinto la medaglia d'argento ai World Gin Awards 2025, categoria Bottle Design.

Come si beve?

Liscio regge senza bisogno di correzioni — al naso è balsamico di ginepro e poi floreale, in bocca chiude con la freschezza dell'agrume. In miscelazione tiene il gin tonic e i classici a base gin, perché il ginepro resta riconoscibile anche allungato.

Contiene allergeni?

Sì: contiene solfiti. È l'unica dichiarazione allergenica prevista per questo distillato.

Dove si compra Visionair Gin?

Sullo shop del sito ufficiale, in una rete di enoteche, cocktail bar e rivenditori online specializzati grazie alla distribuzione nazionale, e su Tuscany Market Hub.

Il video

Il gin è su Tuscany Market Hub

Qui si racconta come nasce e perché. Là c'è il catalogo: London Dry e Old Tom Hive Edition con i loro formati, la ricarica e gli accessori.

La scheda tecnica

Il prodotto bandiera, riga per riga.

Denominazione
Visionair London Dry Gin
Tipologia
London Dry Gin
Formato
0,5 l · disponibile anche da 1 l e in Bag in Box da 3 l
Titolo alcolometrico
42% vol.
Origine
Italia · Toscana · Firenze
Contenitore
Borraccia termica in acciaio inox riutilizzabile
Botaniche
Ginepro toscano, camomilla, fiori d'acacia, timo, salvia, rosmarino, lavanda, semi di coriandolo, bergamotto, radice di iris
Metodo
London Dry: botaniche e alcol distillati insieme, estrazione a cestello, alambicco in rame
Servizio
Liscio o in miscelazione
Allergeni
Contiene solfiti
Marchio
Visionair Gin
Titolare
Stefano Clemente (impresa individuale)
Sede
Campi Bisenzio (FI)
Partita IVA
07251400482
VAT europeo
IT07251400482
Gradazione London Dry
42% vol.
Riconoscimenti
World Gin Awards 2025 Silver — Bottle Design
Canali
visionairgin.com · distribuzione nazionale

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