Mokalux

TorrefazioneFirenzeCalenzano

Torrefazione MP s.r.l. Mokalux

La tostatrice a legna di quercia in funzione

Quasi nessuno, in Italia, tosta ancora il caffè sul fuoco di legna. A Calenzano, nella Piana fiorentina, la famiglia Piazzesi lo fa dal 1920 con la quercia — e continua a farlo accanto a macchinari nuovi di zecca, perché quello che conta è sapere cosa succede al chicco.

Fondata da Pio Piazzesi nel 1920 · quattro generazioni · caffè, cialde, capsule, specialty · vendita online

1920L'anno della prima tostatura
4Generazioni della famiglia Piazzesi
210°Dove arriva il chicco, non oltre
QuerciaLa legna nella stufa della tostatrice

Cento anni sopra lo stesso fuoco

Il caffè è una cottura. E la differenza fra due tazzine si decide in venti minuti, molto prima che qualcuno accenda una macchina da bar.

Mokalux nasce a Calenzano nel 1920 per mano di Pio Piazzesi. Da allora l'azienda ha attraversato un secolo di caffè italiano — dal chicco sfuso al bar, dalla moka di casa alla capsula — restando in mano alla stessa famiglia e tenendo fermo un dettaglio che quasi tutti hanno lasciato per strada: il fuoco è di legna, e la legna è di quercia.

Busta nera di caffè in grani con tazzina e chicchi su tela di juta
La miscela in grani, la tazzina e i chicchi sulla juta. Il caffè si macina quando serve, non prima.

Da cento a duecentodieci gradi, in venti minuti

La tostatura di Mokalux sale in modo graduale: si parte da cento gradi e si arriva a duecentodieci entro venti minuti. È il cuore del mestiere. Salire troppo in fretta significa bruciare fuori e lasciare crudo dentro; salire troppo piano significa cuocere il chicco senza svilupparlo. Quella curva è la firma di una torrefazione, e ognuna ha la sua.

Qui la curva la fa il fuoco di legna. È il metodo tradizionale che l'azienda dichiara di aver mantenuto da oltre quattro generazioni: legna di quercia, non gas. Chi lo fa ancora, in Italia, si conta.

Macchine nuove, mano vecchia

Sarebbe comodo raccontare questa torrefazione come un museo. Non lo è. L'azienda dichiara di usare macchinari molto innovativi, e insieme di non aver perso l'anima artigianale — le due cose stanno nella stessa frase, e non è una contraddizione.

È la differenza fra chi conserva un attrezzo e chi conserva un sapere. L'attrezzo si può aggiornare; la decisione su quando fermare il fuoco no. Quella resta dove è sempre stata, cioè in una persona che guarda il colore del chicco.

Ogni lotto ha un carattere

La cosa che il pubblico capisce meno del caffè è perché esistano le miscele. La risposta che dà Mokalux è tecnica e onesta: ogni lotto ha una propria personalità. Il caffè è un prodotto agricolo, cambia da raccolto a raccolto e da piantagione a piantagione, e se si imbustasse così com'è il cliente troverebbe una tazzina diversa ogni volta.

Miscelare qualità differenti serve a due cose: rendere il caffè più rotondo, cioè senza spigoli, e renderlo uniforme — quello che compri a marzo deve sapere di quello che hai comprato a novembre. È un lavoro di equilibrio che si rifà a ogni cambio di lotto, e che nessuno vede.

Da questo lavoro escono le miscele di casa: Mokalux, Extra Bar, 100% Arabico e la Speciale Monorigine Arabica.

Busta verde di caffè in grani con tazzina e chicchi
La seconda miscela in grani. Due tostature diverse dello stesso fuoco: la legna di quercia non si cambia.

Il caffè più discusso del mondo

Nel catalogo degli specialty c'è il Kopi Luwak indonesiano, che l'azienda stessa presenta per quello che è: uno dei caffè più discussi e più costosi al mondo. Discusso perché nasce da un processo che passa attraverso l'apparato digerente dello zibetto, e perché in Indonesia esiste una produzione intensiva che tiene gli animali in gabbia.

Mokalux mette la precisazione nella scheda prodotto: il caffè che vende proviene da piantagioni in cui lo zibetto vive libero. È il tipo di riga che un venditore distratto non scrive, perché costringe a sapere da dove arriva la merce.

Confezione di Kopi Luwak monorigine con la finestra sui chicchi
Il Kopi Luwak indonesiano, monorigine. La finestra sulla confezione serve a far vedere il chicco prima di venderlo.

Sei mesi dentro una botte di rum

L'altro pezzo forte dello scaffale specialty è il Columbia Supremo Rum : cento per cento arabica, tenuto sei mesi dentro barili che hanno contenuto tafia — il distillato grezzo di canna da zucchero da cui si ricava il rum. Il legno passa al chicco quello che ha assorbito.

Accanto ci sono il Jamaica Blue Mountain, l'Ethiopia Sidamo, il Cuba Serrano, il Nepal Mt. Everest e un Brasil Catucai a impronta di carbonio compensata. È uno scaffale che non ci si aspetta da una torrefazione di provincia, e dice che qui il caffè lo comprano persone che sanno cosa cercano.

La capsula fatta da chi fa il caffè

C'è un'ironia buona nel fatto che una torrefazione del 1920 produca capsule compatibili. Ma è esattamente il mestiere: la gente il caffè lo beve così, e chi lo tosta da un secolo può metterci dentro la propria miscela invece di lasciare il campo a chi la miscela non la fa.

Il catalogo copre i formati veri delle case italiane: macinato per moka e per espresso, grani da un chilo per chi ha la macchina, cialde in carta, capsule compatibili con i sistemi più diffusi. Stessa tostatura, contenitori diversi.

Un'azienda dentro la Piana, non sopra

Nel marzo 2025 Alice Piazzesi parla alla stampa locale a nome di Mokalux. L'argomento sono i trasporti, la tramvia, la viabilità della Piana fiorentina. Sono i problemi di chi ogni giorno deve far entrare sacchi e far uscire pacchi da Calenzano.

È un dettaglio che vale più di dieci righe di storytelling. Mokalux è un'impresa immersa nei problemi concreti del territorio produttivo fiorentino, e prende la parola quando serve.

Le scolaresche in torrefazione

Nell'ottobre 2024 Mokalux entra fra le dodici imprese della seconda edizione di A Scuola di impresa, il progetto della CNA della Piana fiorentina che porta gli studenti dentro le aziende. Il 30 novembre di quell'anno la torrefazione apre le porte per l'open day; già a dicembre 2023 ne aveva fatto uno per conto proprio.

La CNA le ha dedicato anche una pagina di visita in bottega. Chi tosta a legna, evidentemente, ha qualcosa da mostrare che su una slide non si vede.

Macinino da caffè manuale Hario
Il macinino a mano. La macinatura è l'ultimo passaggio, ed è l'unico che tocca a chi beve.

Il video

Cosa si fa con le mani, una mattina qualunque

Selezionare, miscelare, tostare, confezionare. Quattro verbi, e il terzo è quello che nessun altro fa più così.

Caraffa Chemex con i filtri di carta
La chemex e i filtri di carta. L'estrazione lenta è la prova più severa per una tostatura.

Sceglie le qualità

Prima della miscela c'è la selezione: l'azienda sceglie diverse qualità di caffè e solo dopo le mette insieme. È la fase in cui si decide che sapore avrà la tazzina fra sei mesi.

Accende la quercia

La tostatura avviene con il metodo tradizionale a legna di quercia, mantenuto da oltre quattro generazioni. Non è folklore: il legno dà una salita di calore diversa dal gas.

Tiene la curva

Da cento a duecentodieci gradi entro venti minuti, in crescita graduale. Il chicco si sviluppa dentro e non si brucia fuori: quella curva è il mestiere intero.

Rifà l'equilibrio ogni volta

Ogni lotto ha una personalità diversa. La miscela si ritara a ogni cambio, perché il cliente ritrovi lo stesso caffè anche quando la materia prima è cambiata.

Confeziona per ogni macchina

Macinato per moka, macinato per espresso, grani da un chilo, cialde in carta, capsule compatibili. Lo stesso caffè, dentro il contenitore che ha in casa chi lo beve.

Apre le porte

Open day e visite in torrefazione, anche con le scuole, insieme alla CNA della Piana fiorentina. Il fuoco di legna è una cosa che conviene far vedere.

Sullo scaffale

Le miscele di casa, le cialde e le capsule, lo scaffale degli specialty, e quello che si è aggiunto per stare in tazza accanto al caffè.

Busta oro del Blend Intenso macinato
Il Blend Intenso macinato. Il macinato serve a chi ha la moka, e la moka è ancora la maggioranza delle case.

I marchi Lavazza Point, Nespresso e A Modo Mio sono citati unicamente per indicare la compatibilità delle capsule con i relativi sistemi. Mokalux non è collegata né affiliata ai titolari di quei marchi. Chemex e Hario sono marchi dei rispettivi produttori, di cui l'azienda rivende gli articoli.

Cartone da cento cialde Miscela Firenze
Cartone da cento cialde Miscela Milano
Busta oro del Blend Cremoso macinato
Il Blend Cremoso. Due miscele, due caratteri: la scelta si fa in tazza, non sull'etichetta.
Confezione da cinquanta capsule compatibili, miscela Intenso
Le capsule compatibili. Un centenario che entra in una macchina da capsule non tradisce niente: cambia solo il modo di arrivare.
Mokalux

Le miscele di casa

Due caratteri e tutti i formati che servono. Intenso è la miscela di corpo, Cremoso quella più morbida in tazza; la macinatura cambia a seconda che il caffè finisca nella moka o nella macchina espresso, e per chi macina da sé ci sono i grani da un chilo.

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Cialde e capsule

La stessa tostatura, dentro i formati monodose. Le cialde sono in carta; le capsule sono compatibili con i sistemi domestici più diffusi — quella per Lavazza Point nel gusto Intenso è una miscela metà arabica e metà robusta.

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Specialty e monorigine

Lo scaffale per chi il caffè lo studia. Un solo paese, una sola piantagione, nessuna miscela: qui il carattere del lotto non si smussa, si mostra.

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I liquori

Quello che si beve dopo il caffè, o insieme. Il liquore di limoni nasce dalla collaborazione con una distilleria fiorentina; il cremoso al caffè parte dalla materia prima di casa.

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Le spezie

Il pepe Tellichery viene dalla costa del Malabar ed è fra i più aromatici in commercio: bacche lasciate maturare più a lungo sulla pianta. Nei due tagli, per chi macina e per chi no.

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Gli accessori

Gli attrezzi per estrarre in casa quello che la torrefazione ha costruito nel chicco. Chemex per il filtro, macinino a mano, e il sistema per l'estrazione a freddo d'estate.

Chi c'è dietro

Un cognome solo, ripetuto quattro volte lungo un secolo.

Pio Piazzesi

Il fondatore. Nel 1920 apre la torrefazione che porta ancora il suo nome nell'insegna storica dell'azienda. Il metodo che ha scelto allora — il fuoco di legna — è quello che si usa oggi.

Le generazioni in mezzo

L'azienda si racconta guidata da oltre cento anni e da quattro generazioni della famiglia Piazzesi. Sono le mani che hanno traghettato la stessa tostatura dal caffè sfuso alla capsula, senza cambiarla.

Maurizio Piazzesi

Alla guida dell'azienda oggi, ed è lui che tosta: sua la mano sulla tostatrice e sulla curva di calore, come si fa in famiglia da quattro generazioni.

Alice Piazzesi

Affianca il padre Maurizio ed è la voce dell'azienda fuori dalla torrefazione. Nel marzo 2025 parla alla stampa locale per Mokalux, e non di caffè: di trasporti e infrastrutture della Piana. Un'impresa che discute il territorio in cui lavora.

La strada, fin qui

2026

Il catalogo su Tuscany Market Hub

Le miscele e le capsule con la loro pagina, le foto e i prezzi, accanto allo shop della torrefazione.

11 marzo 2025

Mokalux prende la parola sulla Piana

Alice Piazzesi interviene sulla stampa locale a nome dell'azienda, su tramvia, viabilità e incentivi alle imprese del territorio.

30 novembre 2024

Open day con gli studenti

La torrefazione apre le porte alle scolaresche nella giornata di visite del progetto CNA.

31 ottobre 2024

Fra le dodici imprese di «A Scuola di impresa»

Seconda edizione del progetto della CNA della Piana fiorentina che porta gli studenti dentro le aziende del territorio.

2 dicembre 2023

Open Day Mokalux

Una giornata di porte aperte in torrefazione, a Calenzano.

1920

Pio Piazzesi accende il fuoco

Nasce la torrefazione. Da lì in avanti, quattro generazioni e la stessa legna di quercia.

Dove si trova

Via dei Gelsi, Calenzano: la Piana fiorentina, cioè il posto dove Firenze lavora.

Indirizzo
Via dei Gelsi 16
50041 Calenzano (FI)
Telefono

Domande

Cos'è la tostatura a legna?

È il metodo tradizionale in cui il calore della tostatrice arriva dalla combustione della legna anziché dal gas: la legna si aggiunge nella stufa della macchina — il fuoco non è a contatto diretto col chicco. Mokalux usa legna di quercia e dichiara di aver mantenuto questa pratica da oltre quattro generazioni. La tostatura sale gradualmente da cento a duecentodieci gradi entro venti minuti: è la curva di calore a decidere quanto il chicco si sviluppa dentro senza bruciarsi fuori.

Dove si trova la torrefazione?

In Via dei Gelsi 16 a Calenzano, in provincia di Firenze, nella Piana fiorentina.

Da quanto esiste Mokalux?

Dal 1920, quando la fonda Pio Piazzesi. L'azienda si racconta guidata da oltre cento anni e da quattro generazioni della famiglia Piazzesi.

Perché il caffè è una miscela e non un chicco solo?

Perché il caffè è un prodotto agricolo e ogni lotto ha una propria personalità. Miscelare qualità diverse serve a rendere la tazzina più rotonda, cioè senza spigoli, e soprattutto uniforme nel tempo: il pacchetto comprato a marzo deve sapere di quello comprato a novembre. Chi preferisce il carattere del singolo lotto trova invece i monorigine nello scaffale specialty.

Le capsule funzionano con la mia macchina?

L'azienda produce capsule compatibili con i sistemi domestici più diffusi — Lavazza Point, Nespresso e A Modo Mio — oltre alle cialde in carta. Sono capsule compatibili, non originali di quelle marche: contengono la miscela della torrefazione.

Cos'è il Kopi Luwak?

È il caffè indonesiano che l'azienda stessa definisce fra i più discussi e costosi al mondo: i chicchi passano attraverso l'apparato digerente dello zibetto prima di essere lavorati. La scheda prodotto precisa che il caffè venduto proviene da piantagioni in cui l'animale vive libero, non da allevamenti in gabbia.

Cos'è il Columbia Supremo Rum?

Un cento per cento arabica colombiano tenuto per sei mesi dentro barili che hanno contenuto tafia, il distillato grezzo di canna da zucchero da cui si ottiene il rum. Il legno cede al chicco quello che ha assorbito.

Si può comprare online?

Sì, dallo shop dell'azienda: serve registrarsi, e l'ordine minimo è di trenta euro. Le referenze sono anche su Tuscany Market Hub.

Il caffè è su Tuscany Market Hub

Qui si racconta chi lo tosta e come. Là c'è il catalogo: ogni referenza con la sua pagina e il suo formato.

L'insegna

Marchio
Mokalux
Insegna storica
Pio Piazzesi · dal 1920
Sede
Via dei Gelsi 16 · 50041 Calenzano (FI)
Mestiere
Torrefazione del caffè
Fondazione
1920 · Pio Piazzesi
Generazioni
Quattro
Tostatura
Tradizionale · a legna di quercia
Canali
Vendita online · visite in torrefazione

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