Una rosa nata nel lockdown
Il mondo si ferma, e in casa Popa ci sono un bambino di tre anni e una donna con quindici anni di lavoro alle spalle. «Devo fare qualcosa», si dice: trova un video sulla lavorazione della carta crespa, ordina il materiale, libera il tavolo. Viene fuori una rosellina, poi una rosa gigante, poi la scoperta che la sua misura è quella grande — allestimenti interi, non fiori singoli.
Sei anni dopo, da quello stesso tavolo, partiranno i lampadari per la Germania.