L'ARTE DI CREARE

OreficeriaPistoiaPracchia, Pistoia

L'ARTE DI CREARE

Il banco di L'ARTE DI CREARE a un mercatino: espositori pieni di collane, bracciali e orecchini in pietre colorate, con i cartellini dei prezzi.

Nel laboratorio del marito orafo, quando chiude, restano le pietre semipreziose che nessuno ha montato. Antonella comincia a montarle lei, la sera, senza un mercato e senza un progetto. Sedici anni dopo quelle pietre hanno un negozio, e a tenerlo sono in due: lei e sua figlia Cristina.

Dal 2012, madre e figlia · pietre dure, perle, cristalli e vetro · dai mercatini di Pracchia al negozio di Porretta Terme

2012L'anno della ditta
2Le mani che la tengono
2010Il primo banco, a Pracchia
2026L'anno del negozio

Le pietre che nessuno aveva montato

L'ARTE DI CREARE è una ditta di due persone: Antonella Dondoli e sua figlia Cristina. Fa bigiotteria con pietre semipreziose, perle, cristalli e vetro. Il negozio è in Piazza Vittorio Veneto 1, a Porretta Terme, e ha aperto nel maggio 2026. Prima di quel negozio ci sono sedici anni di banchi, e prima ancora una scatola di pietre che non usava più nessuno.

Un laboratorio che chiude

Il marito di Antonella è orafo, di famiglia, da generazioni. Quando chiude l'attività, nel laboratorio restano le pietre semipreziose: quelle che erano lì per essere montate e non lo sono state.

Antonella lavora in ufficio. Nel tempo libero comincia a montarle lei, senza un progetto e senza un mercato. Fa qualche pezzo e lo indossa: cene, matrimoni, aperitivi. Le amiche le chiedono dove li ha comprati, lei risponde che li ha fatti. Da lì arrivano le prime richieste su misura.

Una parure di collana e orecchini in corallo rosso e pietre nere su espositore di juta, accanto al cartellino di L'arte di creare.
Corallo rosso e pietre nere. La prima vendita ufficiale fu una parure come questa — bracciale, collana e orecchini — nata dalle pietre rimaste in laboratorio.

La corniola del Madagascar

La prima vendita ufficiale è una parure — bracciale, collana e orecchini — in corniola del Madagascar, ancora dalle pietre del laboratorio. La figlia la porta a scuola, per il compleanno di una compagna. Piace a tutta la classe.

È un dettaglio minimo e dice già come funziona questo mestiere: il passaparola comincia da un oggetto che qualcuno indossa davanti ad altri.

Un tavolino, due sedie, una valigetta

Estate 2010. La Pro Loco di Pracchia, paese di montagna sopra Porretta Terme, invita Antonella a un evento. Parte con un tavolino, una tovaglia, due sedie e una valigetta di creazioni, senza aspettative. Vende.

Fa i mercatini per tutta l'estate con il tesserino da hobbista, quello che consente le vendite occasionali. In autunno arrivano i venti giorni del mercatino di Natale, questa volta con la figlia al banco: le vendite superano le previsioni e nascono le prime clienti abituali — quelle che tornano l'anno dopo e sanno già cosa cercare.

Cinque collane lunghe stese su un piano di legno, ognuna con pietre di un colore diverso: verde giada, grigio ematite, blu notte.
Cinque collane lunghe, una per ogni pietra. È il modo in cui il lavoro si presenta al banco: non un pezzo alla volta, ma una gamma da guardare tutta insieme.

Nel 2012 diventa una ditta

Il 2011 è di pausa fino all'estate, poi di nuovo mercatini nei fine settimana, con incassi in crescita. Nel marzo 2012 Antonella apre la partita IVA e nasce la ditta L'ARTE DI CREARE, iscritta alla Camera di Commercio il 15 marzo.

Cambia la scala di quello che si può fare: da lì l'accesso alle fiere e agli eventi di settore — il MIDA fra questi — agli enti fieristici specializzati, alle associazioni di categoria. Il tavolino di Pracchia diventa uno stand.

Cosa esce dalle loro mani

Pietre dure, perle, cristalli e vetro. Ogni pezzo è montato a mano, e quasi nessuno esiste in più di un esemplare.

Sei pendenti ovali su cordino di camoscio, allineati su un piano di legno: blu notte, senape, corallo, nero, bianco e grigio.
Sei pendenti su cordino di camoscio. Stessa forma, sei pietre diverse: è così che una gamma si costruisce senza ripetersi.
Un paio di orecchini con rosa in resina blu e perno dorato traforato, appoggiati su un ceppo di legno accanto al cartellino della ditta.
Rosa in resina blu su perno dorato traforato. Il cartellino con il nome della ditta accompagna ogni pezzo, al banco come in negozio.
Orecchini con rosa in resina bianco avorio e perno argentato inciso, su un ceppo di legno con il cartellino di L'arte di creare.
La stessa rosa in avorio, su perno d'argento inciso. Due esemplari dello stesso modello non sono mai identici: la resina si colora a mano.
01

Collane

Lunghe, a più fili o a filo singolo, con la pietra che decide il colore di tutto il pezzo. Sono la famiglia più riconoscibile del banco.

02

Orecchini

Pendenti e a bottone, in pietra, resina e metallo. È la categoria dove si concentrano le versioni: stesso modello, cinque colori diversi.

03

Bracciali

Elastici, a filo o rigidi. Qui entra la personalizzazione: perline-lettera che compongono un nome, e il pezzo diventa di una persona sola.

04

Pendenti

Su cordino di camoscio o su catena, con la pietra lasciata a vista. Sono i pezzi che si portano tutti i giorni e non chiedono un'occasione.

05

Parure

Collana, bracciale e orecchini pensati insieme. È da una parure che è cominciato tutto, e resta la forma con cui si regala.

06

Su misura

Il pezzo che non c'è ancora: si sceglie la pietra, si decide la lunghezza, si monta. Nasce da un contatto, non da uno scaffale.

La pietra si spiega, non si vende e basta

Accanto a molti pezzi c'è un cartoncino che racconta la pietra: che cos'è, che cosa le viene attribuito, perché qualcuno la sceglie. È il modo in cui in questa bottega si dice al cliente cosa ha in mano.

Una collana in onice nero e perle bianche con gli orecchini abbinati, accanto al cartoncino che spiega le proprietà dell'onice.
Onice nero e perle. Accanto, il cartoncino che ne spiega le proprietà: è la scheda che l'azienda scrive per ogni pietra che usa.

Cristina e la linea nuova

Durante la pandemia i banchi si fermano. È Cristina a spostare il lavoro altrove: apre la pagina Instagram, comincia a pubblicare, e disegna una linea più moderna, pensata per un pubblico più giovane di quello dei mercatini.

La vendita online parte piano — pochissimi pezzi al mese — ma parte. È il primo canale che non dipende dal fatto che qualcuno passi davanti a un banco.

Un orecchino pendente indossato: perno tondo dorato, spirale d'argento lavorata a mano e goccia di pietra nera sfaccettata.
Perno tondo dorato, spirale d'argento lavorata a mano, goccia di pietra nera. Un pezzo si capisce quando è addosso a qualcuno.
Un bracciale personalizzato con perline-lettera che compongono un nome e un ciondolo dorato, indossato al polso di una bambina.
Perline-lettera che compongono un nome. È la parte del lavoro che non si può fare in serie: si monta per una persona sola.

Chi c'è dietro

Due persone, nessun dipendente, due percorsi che si sono incrociati sul banco.

Antonella Dondoli

Titolare. Ha cominciato montando le pietre rimaste nel laboratorio del marito orafo, mentre lavorava in ufficio. Alla fine del 2021 va in pensione e per la prima volta sta sull'attività tutti i giorni.

Cristina Ulivi

La figlia. Al banco fin dal mercatino di Natale del 2010. Durante la pandemia apre la pagina Instagram e disegna la linea più giovane. Nel 2023 lascia il posto a tempo indeterminato per stare sull'attività.

La strada, fin qui

Maggio 2026

Il negozio

Apre in Piazza Vittorio Veneto 1, a Porretta Terme. Dal banco che si monta e si smonta a una serranda che si alza tutti i giorni nello stesso posto.

2023

Cristina lascia il posto fisso

Da quel momento sono un'impresa familiare: due persone, un mestiere, nessun altro stipendio a coprire le spalle.

2021

Antonella va in pensione

Lascia l'ufficio e per la prima volta si dedica all'attività ogni giorno.

2020

Instagram e la linea nuova

I banchi si fermano. Cristina apre la pagina, pubblica, disegna una linea più moderna, e comincia la vendita online.

Marzo 2012

Nasce la ditta

Partita IVA e iscrizione alla Camera di Commercio il 15 marzo. Da lì fiere ed eventi di settore, fra cui il MIDA.

Autunno 2010

Venti giorni di mercatino di Natale

Con la figlia al banco. Le vendite superano le previsioni e nascono le prime clienti abituali.

Estate 2010

Pracchia

Un tavolino, una tovaglia, due sedie e una valigetta di creazioni, all'evento della Pro Loco. È il primo banco.

Circa vent'anni fa

Le pietre del laboratorio

Il marito orafo chiude l'attività. Restano le pietre semipreziose non montate, e Antonella comincia a montarle.

Dove si trova

Un negozio fisso e i banchi. Sono due modi diversi di incontrare le stesse creazioni.

Dentro il negozio di Porretta Terme: un espositore di juta con una collana di pietre blu e oro, orecchini abbinati e fiori sullo sfondo.
Dentro il negozio di Porretta Terme: gli espositori di juta, i fiori, e la gamma disposta perché si guardi da vicino.

Il negozio

Piazza Vittorio Veneto 1, Porretta Terme. Aperto dal maggio 2026. È il posto dove la gamma si vede tutta insieme e dove si ordina il pezzo su misura.

I banchi

Mercatini e fiere in Toscana e fuori: fra questi Fantasy & Hobby a Genova, il mercatino di Natale al Centro Vittoria di San Donato a Firenze, i banchi al Parco Prato e il mercatino alla Santissima Annunziata.

I recapiti

Indirizzo
Piazza Vittorio Veneto 1
40046 Alto Reno Terme (BO) — Porretta Terme
Telefono

Domande

Che pietre usano?

Pietre dure e semipreziose, perle, cristalli e vetro. Le prime venivano dal laboratorio del marito di Antonella, orafo: corallo, corniola, onice, turchese, acquamarina fra le altre.

I pezzi sono unici?

Quasi tutti. Alcuni modelli esistono in più colori, ma il montaggio è a mano e due esemplari non vengono mai identici. Il su misura si concorda direttamente con la bottega.

Si può personalizzare un pezzo?

Sì. I bracciali con le perline-lettera sono la forma più richiesta, e al banco alcuni orecchini in resina si personalizzano sul posto.

Cos'è il cartoncino che accompagna la pietra?

Una scheda che spiega che cos'è la pietra e cosa le viene attribuito — l'onice, l'acquamarina, il turchese. Serve a far sapere a chi compra che cosa ha in mano.

Da quando esiste l'attività?

La ditta è del marzo 2012, iscritta alla Camera di Commercio il 15 marzo. Ma il primo banco è dell'estate 2010, a Pracchia, e le prime creazioni sono di qualche anno prima.

Chi ci lavora?

Due persone: Antonella Dondoli e la figlia Cristina Ulivi. Nessun dipendente.

Le creazioni sono su Tuscany Market Hub

Qui si racconta chi le fa e da dove sono partite. Là c'è il catalogo: ogni pezzo con la sua pagina, la sua pietra e le sue misure. E il pezzo che non c'è ancora — quello su misura — comincia da un contatto con la bottega.

L'insegna

Insegna
L'ARTE DI CREARE
Ragione sociale
L'Arte di Creare di Dondoli Antonella
Titolare
Antonella Dondoli
Negozio
Piazza Vittorio Veneto 1 · Porretta Terme
Attiva dal
2012 · iscritta alla Camera di Commercio il 15 marzo
Mestiere
Bigiotteria artigianale · pietre dure, perle, cristalli e vetro
Chi ci lavora
Antonella Dondoli e Cristina Ulivi
Contatti
333 124 9239 · Instagram @l.arte_di_creare

Questa scheda fa parte dell'archivio del mestiere Oreficeria. Tutti i produttori della rete.