Due fratelli, due metà del mestiere
Fabio è le mani. Formazione all'Istituto d'Arte, specializzazione nei laboratori fiorentini, l'arte imparata lavorando accanto ad artigiani competenti. È lui l'anima creativa della bottega: al suo banco le idee diventano gioielli, e le idee — dice — arrivano quando vogliono loro, a volte di notte.
Francesco è le pietre. Anni di esperienza nel mondo dei diamanti, maturata a Firenze: a lui spettano la selezione delle gemme, la commercializzazione, i diamanti da investimento con certificazione internazionale — GIA, HRD, IGI. È la ragione per cui la bottega compra e monta le pietre in filiera corta, senza intermediari: chi sceglie il diamante è la stessa famiglia che te lo incastona.
Due competenze che nelle gioiellerie grandi stanno in reparti diversi. Qui stanno a due banchi di distanza, e si parlano tutto il giorno.

