Un braccio poggia sul telaio di legno: l'ordito è teso, la navetta ferma sul tessuto e un cesto di rocchetti attende accanto.

Tessile e abbigliamento

Tessitura

Il telaio è una macchina antica e perfetta. Due serie di fili — l'ordito che corre in lunghezza, la trama che passa avanti e indietro in larghezza — si intrecciano secondo regole geometriche che possono essere semplicissime o di grande complessità, e da quel reticolo nasce il tessuto. La tessitura è uno dei mestieri fondativi della cultura umana, e in Toscana è un'arte che attraversa millenni: dai panni di lana medievali che hanno fatto la fortuna di Firenze, ai tessuti di seta lucchesi del Trecento, fino alla tessitura artistica contemporanea che vive in poche botteghe d'autore.

Strada acciottolata di un borgo di pietra: da una porta aperta si vedono un telaio e un cesto di filati, monti boscosi in fondo.

Dove

Dove si pratica in Toscana

In Toscana la tessitura ha geografie storiche fortissime. Prato è la capitale italiana del tessile dal Medioevo: la sua Arte della Lana era una delle più potenti d'Europa nel Trecento, e oggi il distretto pratese — che si estende anche nei comuni circostanti — è il principale polo italiano per la lavorazione della lana, con migliaia di aziende e una specializzazione globale nel tessuto rigenerato e nel cardato. Lucca ha una tradizione altrettanto antica nella seta: dal Medioevo i mercanti lucchesi commerciavano sete in tutto il Mediterraneo, e ancora oggi alcune manifatture storiche producono damascati, broccati e tessuti d'arredamento di alta gamma. Firenze ha vocazione di tessitura artistica e di alta moda. Il Casentino aretino è terra di lana casentino, panno feltrato e battuto tradizionalmente usato per cappotti e mantelli. Pistoia ha avuto produzione storica di lana e cotone, oggi ridotta ma viva.

Due navette di legno, rocchetti avvolti di filati colorati, un pettine da telaio, forbici e un tessuto a motivi geometrici.

Come

Le tecniche del mestiere

Le tecniche definiscono famiglie diverse di tessuto. La tessitura semplice (tela, saia, raso) è la base di ogni tessuto piano; la tessitura jacquard — su telaio specializzato — produce disegni complessi nel corpo del tessuto stesso, con damascati e broccati che vestono palazzi e case d'alta gamma. La tessitura su telaio a mano sopravvive in poche botteghe d'autore ed è strumento di ricerca tessile contemporanea, di tappetistica artistica, di stoffe da arredamento di lusso. I filati si scelgono per fibra (lana, seta, cotone, lino, cachemire, mohair), per torcitura, per finezza. La tintura è un mestiere parente che vive accanto alla tessitura — colori naturali (guado, robbia, cocciniglia, indaco, gualdo) o sintetici stabili — e che a Prato ha tradizione consolidata.

Una donna tesse a un grande telaio di legno una stoffa a righe, davanti a scaffali di coni di filato ordinati per colore.

Adesso

Il mestiere oggi

Farlo oggi significa stare in un settore industriale enorme (Prato fattura miliardi) accanto a un segmento artigianale di nicchia ma vitale. Le manifatture storiche vivono di forniture per l'alta moda, l'arredamento di lusso, il contract per hotel e ristoranti di pregio. La tessitura artistica a mano vive di committenze d'arte, gallerie, designer indipendenti. La sfida del settore è sostenibilità ambientale (la filiera tessile è tra le più impattanti al mondo), tracciabilità delle filiere, qualità contro la pressione della produzione asiatica low-cost.

I produttori di questo mestiere

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