Un fabbro batte col martello una barra incandescente sull'incudine e le scintille schizzano, dietro la forgia accesa e i martelli in rastrelliera.

Manufatti e artigianato

Fabbro e lavorazione metalli

Il fabbro è uno dei mestieri più antichi che la cultura occidentale ricordi. Vulcano, Efesto: il dio è zoppo, è creatore di armi e di gioielli perché il metallo gli obbedisce. Il fabbro toscano contemporaneo ha perso la liturgia mitologica ma conserva la fucina, il maglio, l'incudine, la pinza e la mazza — e quando batte il ferro caldo lo si sente da fuori bottega, perché il colpo del martello sull'incudine ha un suono che nessun altro mestiere produce.

Sotto un arco di pietra il portone aperto di una fucina lascia vedere l'incudine al buio; il vicolo scende verso le colline.

Dove

Dove si pratica in Toscana

In Toscana la fabbrilita ha le sue capitali storiche a Pistoia, dove la lavorazione del ferro ha lasciato un'eredità tecnica forte; nel Casentino aretino, dove l'arte fabbrile è una tradizione riconosciuta; nel Mugello fiorentino, terra di fabbri rurali e di carpenterie metalliche storiche. Botteghe attive si trovano oggi un po' ovunque, dalle aree industriali di Prato alle valli pistoiesi, dalle campagne aretine all'entroterra livornese: il mestiere si è ridotto numericamente ma resiste, anche perché la richiesta di ferro battuto artigianale per restauri, ringhiere, cancellate, lampade, elementi d'arredo non si è mai esaurita.

Un'incudine sul banco con la fila dei martelli, le tenaglie, gli scalpelli, una lima e un gancio di ferro battuto arricciato.

Come

Le tecniche del mestiere

Le tecniche del mestiere sono tante e ognuna ha il suo strumento. La forgiatura a caldo è il cuore: il ferro arrossato a 800-1100 gradi diventa duttile, e si lavora con maglio e mazza per allungare, ricurvare, appiattire, forare. La piegatura dà forma a volute, riccioli, motivi decorativi tipici del ferro battuto toscano. La saldatura a fuoco — due pezzi caldi battuti insieme — è la più antica e la più affascinante. La chiodatura unisce parti senza saldare. La brunitura e la patinatura finiscono il manufatto e lo proteggono dalla ruggine. Esistono poi specializzazioni: il maniscalco (ferratura cavalli), il forgiatore di coltelli, il carpentiere d'arte che lavora cancelli e ringhiere monumentali, il restauratore che ricostruisce ferramenta storiche per ville e palazzi.

Un fabbro all'incudine in una fucina aperta sul cortile, la parete coperta di tenaglie e martelli e la forgia accesa sotto la cappa.

Adesso

Il mestiere oggi

Farlo oggi vuol dire muoversi in un mercato di nicchia ma stabile. Il ferro battuto vero ha prezzo elevato — la mano d'opera è altissima — ma è cercato per restauri, per arredamenti di pregio, per il comparto del wedding e dell'eventistica di alta gamma. Molte botteghe combinano lavoro artigianale di commissione e produzione semindustriale di elementi seriali (chiodi, cardini, ferramenta di replica per restauro). La sfida vera è l'inquinamento e i costi della fucina: un forno a coke o a gas in zona urbana è sempre più difficile da gestire, e la maggior parte delle nuove botteghe nasce in aree industriali periferiche.